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  DI CHE VIA SEI?
<strong>GIOVANNI DALLE BANDE NERE</strong>
GIOVANNI DALLE BANDE NERE
Il capitano di ventura dei Papi

La via di questa settimana ci è stata chiesta da Beatrice ed è via Giovanni dalle Bande Nere. Giovanni in realtà era della casata de’ Medici e solo con il passare degli anni prese il soprannome di ´dalle Bande Nere´ con cui è ancora oggi ricordato.

Nacque nel 1498 a Forlì da Caterina Sforza, figlia illegittima del Duca di Milano Galeazzo Maria e da Giovanni di Pierfrancesco de’ Medici, detto il popolano, che Caterina aveva conosciuto quando era arrivato come ambasciatore alla sua corte di Imola e Forlì.

Giovanni ebbe una fanciullezza travagliata, subito dopo la sua nascita il padre morì e la madre Caterina attaccata l’anno dopo da Cesare Borgia che conquistò le sue terre, mandò il piccolo a Firenze dallo zio Lorenzo. Nel 1501 anche lei arrivò a Firenze perché scacciata dalle sue terre, ma Giovanni fu rapito dallo zio e messo in un convento in Oltrarno dove rimase fino alla morte di quest’ultimo nel 1503.

Quando tornò dalla madre lei lo educò ai valori della nobiltà militare a cui apparteneva, ma nel 1509 anche lei morì, e affidò l’ancora giovanissimo Giovanni a Lucrezia de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico e a suo marito Iacopo Salviati.

Da adolescente Giovanni si mostrò molto insofferente all’autorità e dedito alle risse, alle donne e al gioco. Tanto che il Salviati dovette spesso mandarlo nelle sue tenute di campagna per cercare di tenerlo a freno.

Nel 1512 con il rientro dei Medici a Firenze e con l’aiuto di Salviati entrò al servizio della sua famiglia d´origine e soprattutto dei Papi della casata Medici che si sarebbero succeduti negli anni avvenire.

Leone X, al secolo Giovanni di Lorenzo de’ Medici, lo chiamò a guidare una compagnia di cavalleria nella guerra contro Urbino nel 1516 e si distinse per come aveva organizzato e disciplinato i suoi uomini tanto da farne degli esperti in attacchi a sorpresa.

Nel 1517 sposò la figlia di Iacopo Salviati, Maria, da cui ebbe un unico figlio Cosimo, che poi diventerà il primo granduca di Firenze.

In quegli anni continuò a regolare le piccole ribellioni nello Stato della Chiesa dei vari signorotti. Nel 1521 però arrivò la guerra vera, con Papa Leone X che si alleò a Carlo V d’Asburgo per sconfiggere i francesi di Francesco I e rimettere gli Sforza al potere a Milano.

Giovanni si distinse per la sua abilità nello sfruttare la cavalleria leggera e per le imboscate che consentirono la piena vittoria dell’alleanza papale. Nel dicembre del 1521 Leone X morì improvvisamente e in segno di lutto da allora Giovanni abbrunò le sue insegne, fino a quel momento bianche e viola, e divenne per tutti Giovanni dalle Bande Nere.

Dopo questo evento Giovanni combattè per il migliore offerente, prima i francesi e poi gli Sforza, che erano parenti di sua madre. Si distinse nella difesa di Milano dai francesi e mise in rotta 5.000 fanti svizzeri che volevano dare manforte agli uomini di Francesco I.

Nel 1523 divenne Papa Clemente VII Giulio de’ Medici, che spostò le sue simpatie ancora verso gli Asburgo. Giovanni partecipò alla guerra contro Francesco I, che venne addirittura catturato nella battaglia di Pavia, ma prima di questa il Medici fu ferito gravemente e dovette farsi curare.

Nel 1526 vista l’eccessiva influenza degli Asburgo in Italia, il Papa si unì alla Lega anti imperiale di Cognac, con i francesi e le varie signorie italiane e Giovanni fu a capo della fanteria italiana. Con un’azione fulminea delle sue, riuscì a impedire che l’esercito imperiale si riunisse a 12.000 lanzichenecchi provenienti dalla Germania, ma nella battaglia fu colpito a una gamba da un falconetto (un pezzo di artiglieria).

Nonostante le cure del medico ebreo Mastro Abramo che gli amputò la gamba, l’infezione si era già troppo estesa e il 30 novembre del 1526 morì a Mantova e fu sepolto nella chiesa di San Francesco con la sua armatura.

Sara Aldobrandi

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